Lfimpegno dei Verdi per il
futuro della scuola.
Cosa faremo dallf11 aprile
quando, così speriamo tutti, avremo mandato a casa questo governo e ci sarà un
nuovo governo alla guida del paese, il governo dellfUnione?
Sicuramente il nostro
impegno sarà quello di fare abrogare in toto la legge Moratti, come già avevamo
richiesto, assieme ad altri, al tavolo del programma.
Abrogare la legge Moratti
per dare nuovamente dignità alla scuola pubblica, dignità agli studenti ed alle
studentesse, dignità ai docenti, dignità alle famiglie.
La Legge 53 va cancellata e
contemporaneamente va rinforzato il sistema nazionale Scuola nel suo carattere
unitario e rilanciata la sua funzione sociale e culturale rafforzando
lfautonomia scolastica quale principio costituzionale.
Ricordiamo lfart. 3 della
Costituzione che affida allo Stato il compito di rimuovere gli ostacoli che
impediscono al cittadino di partecipare pienamente e liberamente alla vita
democratica e civile della nazione.
Per raggiungere questo
obiettivo, sono irrinunciabili la formazione scolastica, il possesso dei beni
della scienza e della cultura, lfeducazione ad una gconsapevolezzah ecologica
che porti ad uno sviluppo sostenibile rispettoso dellfuomo e dellfambiente in
cui vive, fornire strumenti per capire il mondo che cambia, per sapere agire
secondo valori di solidarietà e di pace tra gli uomini e le donne, lfeducazione
alla creatività, al pensiero riflessivo e critico che vanno adeguatamente
proposti, incentivati e coltivati con tutti i tempi ed i mezzi (materiali,
tecnici ed intellettuali) necessari e, soprattutto, con gricchezzah di risorse
umane, materiali ed economiche. Solo così ogni cittadino potrà
contribuire efficacemente al benessere della società, come vuole lfart.4 della
Costituzione.
Ef già stato scritto che se
la gscuola di baseh non sarà messa in grado di realizzare una formazione di
qualità comune a tutti, portando tutti, non uno di meno, a livelli di
eccellenza, il rischio che corriamo non è tanto o solamente il fallimento della
scuola, quanto la perdita della possibilità che un domani possa realmente
esistere una società di uomini liberi e democratici.
La scuola che vogliamo è la scuola
per tutti e per tutte, una scuola capace di valorizzare le differenze e di
abbattere le disuguaglianze.
A nostro vedere, i passi concreti che il governo
dellfUnione deve realizzare e per i quali ci impegneremo, sono i seguenti:
Ø
cancellare immediatamente la legge 53:
Ø
ripristinare il
tempo scuola che la Moratti ha
tagliato, definendo in 30 ore il tempo minimo dellforario curriculare nella
scuola primaria e scuola media; riaffermare il modello educativo del tempo
pieno e del tempo prolungato, lasciando allfautonomia delle istituzioni
scolastiche, secondo le esigenze delle famiglie e del territorio, offrire modalità
organizzative diverse, per arrivare sino alle 40 ore settimanali;
Ø
annullare la figura
del Tutor ribadendo la collegialità
e lfunitarietà del team docente;
Ø
annullare il
Portfolio, inutile appesantimento
burocratico per i docenti;
Ø
annullare le
Indicazioni Nazionali;
Ø
ripristinare
lfOrganico Funzionale;
Ø Innalzamento
dellfobbligo scolastico a 18 anni
Riteniamo
si debba assumere con forza il principio guida che, per dare a tutti pari
opportunità di formarsi ad una cittadinanza consapevole in una Società complessa
ed evoluta, e per tentare di rimuovere le disparità di partenza, è necessario
elevare lfetà dellfistruzione obbligatoria fino ai diciotto anni (strategia di
Lisbona).
Secondo la nostra
impostazione, va eliminata la differenziazione precoce dei percorsi e, al
termine della scuola media, si comincia a scegliere il proprio percorso con un
biennio gunitarioh distinto tra alcune macro-aree (umanistica,
scientifico/ecologista, artistico-musicale, tecnico-tecnologica) inizialmente
poco differenziate: negli anni successivi i percorsi si andranno a definire
(fino a poter prevedere anche curricoli personalizzati e possibilità di
esperienze professionalizzanti e di formazione), ma rimane imprescindibile lo
svolgimento dei curricoli fondamentali allfinterno delle istituzioni
scolastiche dello Stato fino al conseguimento del diploma secondario (o
comunque fino al diciottesimo anno di età).
Lfinnalzamento dellfobbligo a 16
anni è stato recepito nel programma dellfUnione ma il nostro impegno sarà
quello di studiare e realizzare gun piano di reale fattibilitàh, per estendere
lfobbligo ai 18 anni entro la fine della legislatura.
Prioritario combattere la dispersione scolastica.
Ø
Ripristinare le commissioni per gli esami di
stato conclusivi della scuola secondaria di secondo grado, con la presenza di
docenti gesternih, per garantire
una maggiore trasparenza ed attendibilità della prova dfesame e per limitare lo
gscandalo dei diplomificih;
Ø
Offrire,
concretamente, la possibilità di
realizzare, in tutte le parti dfItalia, lfapprendimento per tutto lfarco
della vita (Longlife learning);
Ø
Valorizzare
lfautonomia scolastica garantendo
organici e risorse economiche adeguate e pari opportunità formative in tutte le
aree del Paese;
Ø
Sostenere la
professionalità docente con
attività che restituiscano agli, ed alle, insegnanti, il loro importante ruolo
educativo allfinterno della società, stimolando una loro gvisibilità e dignità
socialeh e riconoscendo, anche contrattualmente, spazi e tempi per una
riflessione professionale e per la ricerca e la sperimentazione. Per questo è
necessario un investimento finanziario, sia per aumentare la retribuzione base di ogni Docente,
sia per finanziare un sistema di incentivi e carriere differenziate, favorendo
il lavoro aggiuntivo, lfaggiornamento, la disponibilità a lavorare fuori sede,
e facendo in modo che gli aspetti premiali non siano solo monetari ma
costituiti anche da bonus per la fruizione culturale, per periodi sabbatici in
Paesi stranieri ad alto interesse sociale, storico e di attualità, per
lfapprovvigionamento informatico e multimediale;
Ø
Azzerare il
precariato, una scuola di qualità
necessità di un corpo docente stabile e quantitativamente adeguato. Lfimpegno
dei Verdi allfinterno del governo dellfUnione sarà quello di cercare di
azzerare il precariato dei docenti, sia di quelli disciplinari che di quelli di
sostegno per gli alunni diversamente abili.
Ø
Garantire il
diritto allfapprendimento agli alunni diversamente abili: definire un organico di docenti di sostegno adeguato
e stabile;
Per
rimuovere le disparità di partenza, è necessario che tutti abbiano la
possibilità di studiare fino ai massimi livelli. A questo proposito, vanno
sicuramente confermati ed incentivati gli interventi sul diritto allo studio
quali la gratuità dei libri di testo e dellfassegno di studio alle famiglie a
reddito basso, ma oggi non sono più sufficienti e vanno previsti ulteriori
sgravi e sostegni
In
una Società sempre più multietnica e multireligiosa cfè bisogno che
allfinterno delle scuole
venga garantita la laicità, il
pluralismo e libertà di espressione a tutte le minoranze, su tutto il
territorio nazionale, impedendo discriminazioni verso famiglie, studenti,
insegnanti stessi
Ø
Indicazioni di
metodo: reale coinvolgimento, anche
dopo le elezioni, di tutte le figure che sono protagoniste nella scuola per
condividere le finalità, gli obiettivi strategici e gli strumenti operativi del
sistema di istruzione e formazione che il Governo dellfUnione vuole realizzare.
Partecipazione e condivisione devono essere i due principi su cui costruire la
scuola di domani, la scuola che vogliamo
Il lavoro svolto sinora,
lungo, faticoso, a volte estenuante e difficile, è stato solo il primo passo
politico verso un nuovo corso che comincerà appena saremo al governo, assieme
agli altri partiti dellfUnione, quando dovremo concretamente rispondere alle
richieste della società attuale; questo sarà il nostro impegno, un impegno che
non nasce oggi, ma che portiamo avanti da tempo, e per questo lavoreremo,
combatteremo e ci mobiliteremo (i Verdi
aderiscono e danno sostegno allfiniziativa di legge popolare per la scuola ed
al tavolo gFermiamo la Morattih)
Anna Sanchi
Responsabile Scuola della
Federazione Nazionale dei Verdi
(e-mail: annasan@hi-net.it)